Archivio dell'autore: Neville Woolf

(Se)

La prima notte che trascorsi in Giappone fu orrenda. Tokyo, il brulichio di gente a tutte le ore, luci colorate, strani ritrovati tecnologici che non capisci bene a cosa servano ma poi scopri di non poter fare più senza, sì, … Continua a leggere

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Secondo l’oroscopo celtico, il segno dell’Olmo si associa…

Se fosse improvvisamente scomparsa nel nulla, sarebbe stato l’amore più grande della mia vita. Probabilmente lo è stato comunque, ma in un modo che sfuggiva alla mia follia da ventenne. Avevo bisogno di lei per quello che i suoi calzini … Continua a leggere

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Così terrorizzato che non aveva lasciato neppure un indirizzo dove rispondergli.

Aspettare che di nuovo, per caso, tu riappaia? E sia. Allora mi metto qui e aspetto. Aspetto come si aspetta il tram, sapendo che prima o poi passerà, si spera il più presto possibile? O aspetto come si aspetta il … Continua a leggere

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Piani, non passi.

Chissà perché ha fatto finta di non capire… Ma di chi stava parlando? Vecchio amico. Forse. Eppure non era per niente una faccia nuova… Come fa un vecchio amico ad essere “forse” un vecchio amico? O lo è, e lo … Continua a leggere

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Quel viso l’ho già visTo.

Odio dimenticarmi le cose. Lei se le scrive sulla mano, e fa bene, il tuo palmo come agenda portatile che ti segue ovunque. Dovrei seguire le sue stramberie più spesso, se non altro eviterebbero di tornare a casa e mandare … Continua a leggere

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Fecola, fecola ovunque.

Avevo raccolto un mazzo di fiori selvatici. Erano sotto un melo selvatico. Fiori gialli, di quei fiori di prato che tutti conoscono ma di cui nessuno sa il nome. Li incontri ogni primavera, un appuntamento al buio che si ripete … Continua a leggere

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Appeso in camera. Ormai mi hai incastrato. “Mi fai un espresso doppio, corretto per favore”. Cinque del mattino, questa è scema. Non ho mai capito se il libro l’hai lasciato lì apposta o se veramente te ne sei dimenticata. Ad ogni modo, ci ho messo poco a ritrovarti. E menomale che ti ho ripescato, in tutti i sensi.

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